L’ultima cena





Tommaso Merlo ha pubblicato:"La cena è stata rinviata ma si farà. Eccome se si farà. I giornaloni plaudono diffondendo la grande notizia in prima pagina mentre da ogni angolo del paese echeggiano roboanti chissenefrega. L'iniziativa nasce dal sor Calenda. Quello che sembrava un insos"

Nuovo articolo su Diario di uno scrittore

L'ultima cena

di Tommaso Merlo
La cena è stata rinviata ma si farà. Eccome se si farà. I giornaloni plaudono diffondendo la grande notizia in prima pagina mentre da ogni angolo del paese echeggiano roboanti chissenefrega. L'iniziativa nasce dal sor Calenda. Quello che sembrava un insostituibile genio del management mondiale quando era ministro, poi Di Maio ha preso il suo posto e si è capito che era solo un pallone gonfiato. Da quando è disoccupato Calenda si occupa di Pd su Twitter, vorrebbe costruire il fronte repubblicano dei palloni gonfiati e per questo ha scelto con cura gli invitati a quella che si prefigura come una cena storica per i destini del centrosinistra italiano. L'ultima. Tra gli invitati spicca Minniti, quello che ha iniziato la politica per fermare gli sbarchi che quando la faceva lui era umanitaria, adesso che la fa il governo gialloverde è diventata razzista. Minniti è l'unico ministro pidiota ad aver concluso qualcosa di buono ed infatti venne massacrato per mesi dai "compagni". Oggi lo risuscitano forse perché si sono accorti di uno degli errori politici più devastanti commesso dal Pd renziota: tradire i cittadini anche sull'immigrazione clandestina svendendo all'Europa i porti italiani in cambio di flessibilità per la mancia degli 80 Euro. Brutti ricordi. Gli altri due invitati all'ultima cena del Pd sono addirittura due ex presidenti del consiglio. Uno è Gentiloni, un premier che dopo anni di cagnara renziota aveva portato una piacevole quiete intorno alle faccende governative anche se forse un tantino troppo visto che è stato già rimosso. Gentiloni è solo servito a rinviare le elezioni il più possibile, i pidioti avevano intuito la legnata che li attendeva nelle urne e volevano intascarsi lo stipendio fino all'ultimo giorno della legislatura. Ma la star indiscussa dell'ultima cena pidiota sarà lui, come sempre, Matteo Renzi, il peggiore politico del dopoguerra oggi impegnato in una missione che potrebbe consegnarlo ai posteri e cioè distruggere definitivamente il centrosinistra italiano. Una missione a cui si sta dedicando con passione e di cui i posteri - ma anche i contemporanei - gli saranno immensamente grati. Finalmente. Da quando è stato trombato, Renzi conferma come la sua qualità migliore non sia raccontare fregnacce ma piuttosto far incazzare gli altri, provocare, spaccare tutto galoppando sul suo ego balordo a briglia sciolta. Tra gli esclusi all'ultima cena si registra il povero Martina, ma fonti vicine al segretario smentiscono si tratti di una cena col morto. Tutto normale anche perché la lista degli esclusi è infinita. Sullo zerbino di casa Calenda è rimasto perfino quel grande statista e portafortuna dell'Orfini e addirittura il fratello bislungo di Montalbano senza parlare di tutte quelle donne che il Pd vorrebbe sempre candidare e poi si dimentica per strada. Sui giornali cresce l'attesa per il grande evento. Mentre il sor Calenda prepara vettovaglie e menù, gli analisti più attenti dei grandi giornali hanno già cominciato a spremersi le meningi. Le tesi dei benpensanti divergono mentre da ogni angolo del paese persiste una granitica certezza: il Pd non è altro che un'ammucchiata di politicanti falliti che oltre a non avere uno straccio di idea politica si stanno pure sui coglioni a vicenda.
Tommaso Merlo
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Tommaso Merlo | settembre 17, 2018 alle 3:41 pm | Categorie: Uncategorized | URL: https://wp.me/p3ANZO-nM
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